Pennabilli ospita sabato 26 e domenica 27 settembre Gli Antichi Frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli, manifestazione dedicata alla biodiversità agricola e alla cultura contadina, giunta alla diciannovesima edizione e organizzata anche quest’anno dall’Associazione Culturale Tonino Guerra e dal Museo-Centro Studi Tonino Guerra di Santarcangelo di Romagna.
Per due giorni il centro storico, l’Orto dei Frutti Dimenticati e il museo Il mondo di Tonino Guerra ospiteranno il Mercato degli Antichi Frutti e delle Piante contadine, la Mostra Nazionale Pomologica e della Biodiversità, incontri, escursioni, laboratori e dimostrazioni dedicate ai saperi artigiani e rurali, insieme a degustazioni, musica e momenti conviviali.
Il programma 2026 mette in relazione semi e genetica, paesaggi rurali storici, biodiversità del vigneto, erbe spontanee, tecniche di conservazione del raccolto, lavorazioni tradizionali della terra, della pietra e delle fibre, mostrando come la biodiversità riguardi non soltanto ciò che cresce, ma anche le conoscenze e le pratiche sviluppate per utilizzare e conservare.
La Festa nasce nel 2008 da un’idea di Tonino Guerra e dall’esperienza dell’Orto dei Frutti Dimenticati. Diciannove edizioni dopo, il tema non è soltanto salvare ciò che rischia di scomparire, ma capire come trasmetterlo e renderlo nuovamente utile.
È in questo senso che acquista particolare valore una frase pronunciata da Guerra nel 2011, durante un’intervista di Carlo Petrini dedicata alla civiltà contadina. Petrini gli chiedeva se la memoria del mondo rurale, spesso liquidata come nostalgia, potesse invece costituire un paradigma per il futuro. Guerra rispondeva: «Bisogna ricreare questa passione che avevano (la civiltà contadina n.d.r.), la devozione per la terra. Ma in modo nuovo.»
Le parole di Guerra offrono una chiave di lettura particolarmente adatta all’edizione 2026: la memoria capace di produrre conoscenza nel presente e strumenti per il futuro.
Il riferimento a Carlo Petrini non è nuovo nella storia della Festa. Il fondatore di Slow Food, scomparso recentemente, è stato ospite degli Antichi Frutti nel 2012 nel 2020, con una conversazione sull’ecologia integrale e sul libro Terra Futura. Guerra e Petrini condividevano una riflessione profonda sulla civiltà contadina, sulla biodiversità, sulla cultura del cibo e sulla necessità di restituire valore alle comunità e ai territori.
Proprio nel 2020, a Pennabilli, Petrini indicò l’Orto dei Frutti Dimenticati come il luogo “dove tutto è cominciato”, un riconoscimento significativo della forza anticipatrice delle intuizioni di Tonino Guerra rispetto a temi poi diventati centrali nel pensiero di Slow Food.
Il ricordo di Carlo Petrini chiuderà la manifestazione domenica 27 settembre alle 20.30 sarà proiettato il documentario Slow Food Story, uscito nel 2013 con la regia di Stefano Sardo e dedicato alla nascita e all’evoluzione del movimento internazionale Slow Food fondato da Petrini.
E proprio dall’Orto dei Frutti Dimenticati, più volte richiamato nel dialogo tra Guerra e Petrini, riparte il filo della Festa: quest’anno il giardino torna al centro della manifestazione con un progetto di cura e rinnovamento ad opera dell’Associazione Culturale Tonino Guerra di Pennabilli e del Museo-Centro Studi Tonino Guerra di Santarcangelo di Romagna, con la collaborazione del Comune di Pennabilli e dell’Associazione Pennabilli Antiquariato.
L’Orto, da dove tutto è cominciatoLuogo da cui la Festa ha preso origine, non sarà soltanto lo spazio che accoglie gli appuntamenti in programma nella due giorni settembrina: l’Associazione e il Museo-Centro Studi Tonino Guerra stanno infatti coordinando il progetto Il Raccolto delle Mele, presentato nel corso dell’estate e che intende donare all’Orto nuova linfa, attraverso interventi di cura, rinnovo e valorizzazione del parco-museo, con attenzione particolare al patrimonio vegetale, agli antichi frutti e alla leggibilità delle opere e delle idee che ne costituiscono la trama poetica.
Da un’idea di Andrea Guerra e su suo impulso, si è voluto riunire gli stakeholders interessati e intervenire sul sito, che rappresenta non solo parte fondamentale del patrimonio botanico e culturale della Valmarecchia, ma anche un punto di interesse poetico e museale. Durante l’inaugurazione della manifestazione saranno dunque mostrati ai partecipanti e alla comunità i numerosi interventi di manutenzione straordinaria effettuati e in corso, che hanno l’obiettivo di mantenere la bellezza e la magia di questo innovativo museo dei sapori.
Il Raccolto delle Mele ha raccolto l’adesione di Sogliano Ambiente e Aboca, che hanno creduto in questo progetto nato per tutelare e preservare la bellezza e la biodiversità, ponendo al centro delle riflessioni temi che appaiono al giorno d’oggi di vitale importanza non solo per la tutela dei nostri territorio.Il rinnovo dell’Orto si inserisce nel filo che attraversa l’intero programma: custodire non significa lasciare immobile: un frutteto, un giardino, un seme o un mestiere continuano a vivere se vengono curati, praticati, raccontati e trasmessi.
La Festa degli Antichi Frutti vede coinvolto anche chi seppe trasformare le intuizioni di Guerra in luoghi, come l’Associazione Pennabilli Antiquariato. Nella persona di Gianni Giannini, fondatore della Mostra dell’Antiquariato e per molti anni accanto al Maestro nella realizzazione di un’idea nuova di Pennabilli e della Valmarecchia, che ha dato vita ai Luoghi dell’Anima, all’Orto dei Frutti Dimenticati, agli interventi artistici diffusi nella valle. Una collaborazione che ha lasciato un segno profondo nell’identità culturale di Pennabilli.
Gli Antichi Frutti d’Italia s’incontrano a Pennabilli è un evento promosso e organizzato dall’Associazione Tonino Guerra e dal Museo-Centro Studi Tonino Guerra, con la collaborazione di istituzioni, associazioni, realtà del territorio e partner che condividono e sostengono la manifestazione e con il contributo di Coldiretti Rimini e Sogliano Ambiente.
L’inaugurazione della manifestazione è prevista sabato 26 settembre alle ore 15.00 all’Orto dei Frutti Dimenticati di Pennabilli. Qui sotto il programma completo:
“Gli antichi Frutti d’Italia si incontrano a Pennabilli” 2026
XIX edizione
IL MERCATO
Un mercato degli antichi frutti e delle piante contadine, dei prodotti agroalimentari del Montefeltro e dell’artigianato qualificato, arricchito da dimostrazioni, saperi e attività da sperimentare:
Lo scalpellino
Dimostrazione della lavorazione della pietra di Miratoio, con Rossano Galli
La tessitrice
Dimostrazione di tessitura su telai tradizionali ricostruiti, con Bernardetta Agostini
Il cestaio
Partecipa alla costruzione di un grande cesto
con Francesco Angelini
Flower hammering
Sperimenta la tecnica della stampa botanica a martello con SEN:APE
Il tegliaio
Dimostrazione della lavorazione e costruzione della tradizionale teglia di Montetiffi, seguita dalla cottura della piadina, con Maurizio Camilletti e Rosella Reali, insieme agli studenti al termine del corso sull’antico mestiere dei tegliai promosso dal Comune di Sogliano.
LE MOSTRE
Chiesa di San Filippo
Mostra Nazionale Pomologica e della Biodiversità
Con la partecipazione di Università, ricercatori, associazioni e agricoltori di tutta Italia, a cura di Luigi Mattei Gentili. Allestimento Cinzia Dori e Pietro Dani.
ex Seminario
Risonanze
La mostra raccoglie gli sguardi di chi vive e attraversa Pennabilli, tra residenze artistiche e il progetto L’Artrov – Storie di Comunità Visita guidata sabato 26 settembre ore 11:30
LA GASTRONOMIA
I ristoranti di Pennabilli proporranno menù dedicati alla Festa con prodotti del territorio e ricette della tradizione. Gli stand gastronomici offriranno specialità del Montefeltro.
?????? 26 SETTEMBRE 2026
15:00 | Inaugurazione - Orto dei Frutti Dimenticati
Celebriamo l’inizio della XIX Edizione con la partecipazione delle autorità e degli ospiti.
18:00 | Tavola rotonda - Associazione Tonino Guerra
Un seme non dimentica la strada
I semi viaggiano nel tempo insieme alle persone che li custodiscono. Un momento di scambio e confronto per raccontare la biodiversità, il comportamento dei semi ed il valore della condivisione.
con Silvia Assolari SemeNostrum, Daniela Conti biologa, Alleanza dei custodi di semi, Elena Campacci Chi burdèl dla campurèla
20:30 | Veglia contadina - Orto dei Frutti Dimenticati
Il raccolto si fa festa
Danze, musiche e canti della tradizione popolare con il quartetto femminile DaMaRaMà, accompagnato da una degustazione di prodotti tipici a cura dei Contadini di Romagna e degli esercenti pennesi.
LABORATORI SABATO
16:00 | Orto dei Frutti Dimenticati
Un piccolo museo portatile per giocare
con il Musss - Museo Naturalistico del Sasso Simone e Simoncello e Malafeltro
16:00 | Orto dei Frutti Dimenticati
Racconti e suggerimenti sulla pasta madre
con Cristian Crociani
ESCURSIONI SABATO
9:00 | Casa Fanchi
Escursione sui paesaggi rurali storici
Con Enrico Rivella biologo e referente ISMEA per le mappe del paesaggio rurale storico del Piemonte, Guerrino Fanchi contadino filosofo, Roberto Sartor guida escursionistica.
Prenotazione obbligatoria, appuntamento ore 9 all’Orto dei Frutti Dimenticati.
???????? 27 SETTEMBRE 2026
10:00 | Visita guidata - Casa dei Mandorli
Una visita al giardino della casa di Tonino e Lora Guerra tra biodiversità, memoria e poesia
A cura di Lea Gardi, Contadini di Romagna e Giovanna Priarone, Associazione Tonino Guerra.
Ingresso libero, appuntamento alle 10 alla Casa dei Mandorli.
11:00 | Tavola rotonda - Associazione Tonino Guerra
Anche la vite ha bisogno di ascolto
Ogni vigneto è un piccolo ecosistema.
Ascoltare la vite significa osservare il suolo, gli insetti, le erbe spontanee e il tempo delle stagioni.
Dalle viticulture storiche del Piemonte alle buone pratiche per la biodiversità in vigneto.
Con Enrico Rivella, biologo e autore dello studio ISPRA sulla biodiversità nei vigneti del Piemonte, Emiliano Battistini ricercatore sonoro, Guido Cardelli Masini Palazzi Presidente Coldiretti Rimini
16:00 | Veglia contadina - Piazzetta delle Are
L’ingrediente segreto
Una veglia contadina dedicata ai tanti modi di trasformare e custodire i prodotti della campagna, dalle conserve ai metodi per stoccare il raccolto e farlo durare nel tempo.
Saperi di casa che si sono intrecciati nel tempo e arricchiti anche grazie alle storie e alle tradizioni portate dalle migrazioni. Con le mani al lavoro e la musica nell’aria, un momento per condividere gesti antichi e nuove contaminazioni.
Accompagnati da Francesco Angelini, Valentina Baldisserri, Venolta Festival , Circolo Acli Pennabilli e altre realtà locali.
18:00 | Degustazione - Orto dei Frutti Dimenticati
Quando il tempo diventa sapore
Un viaggio tra vini naturali per raccontare come il tempo, i lieviti e la cura trasformano i frutti della terra in sapori da gustare.
A chiudere la serata, una degustazione dinamica di bolle rifermentate con Simone Manicardi e il suo progetto Caoswine. La serata continua con le musiche del Collettivo Fumaiolo e le loro tracce.
20:30 | Proiezione cinematografica– Associazione Tonino Guerra
Un omaggio a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e al suo impegno per la valorizzazione della cultura del cibo, della biodiversità e delle comunità locali.
LABORATORI DOMENICA
11:00 | Roccione Alto
Costruisci il tuo aquilone
con le Contrade di Urbino
15:00 | Orto dei Frutti Dimenticati
Laboratorio di stampa su tela
con Stamperia Pascucci
ESCURSIONI DOMENICA
9:00 | Villa Maindi
Escursione “Selvatiche d'autunno”
Con Silvia Assolari SemeNostrum, Antonietta Corbelli appassionata ricercatrice di erbe, Martina Lorenzi guida escursionistica e D’la de foss.
Prenotazione obbligatoria, appuntamento ore 9 all’Orto dei Frutti Dimenticati
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 – Pennabilli (RN)
Per informazioni e prenotazioni: antichifruttipennabilli@gmail.com