antico centro culturale della media valle del Tenna

Situato a circa 2 km a valle dell’attuale centro collinare di Falerone, in località Piane di Falerone, il Parco Archeologico occupa il terrazzo fluviale sulla sinistra del fiume Tenna scelto dai Romani come sede di Falerio Picenus, importante città romana della media valle del Tenna.

L’area, che in parte conserva la pianificazione territoriale romana, si sviluppa per circa trenta ettari a ridosso della strada provinciale ed include i resti del monumentale teatro, dell’anfiteatro, dell’acquedotto ed i resti di altri edifici pubblici e privati.

Il teatro, situato all’estremità orientale dell’antico impianto urbano, è uno degli edifici teatrali romani meglio conservati nelle Marche seppur saccheggiato nella sua decorazione originaria. Perfettamente incastonato nella campagna faleriense il teatro si caratterizza per l’ampiezza della cavea che è in grado di contenere oltre 1600 spettatori, quest’ultima rivestita con lastre di calcare, era scandita da quattro cunei, ognuno dei quali dotati di cinque scalinate e un diazoma che permetteva al pubblico di confluire e defluire agevolmente all’interno del teatro. Della monumentale costruzione, databile all’età augustea, possono essere tuttora ammirati i primi due ordini della cavea, l’orchestra, i due ingressi laterali, il proscenio e quello che rimane dell’apparato scenico. La summa cavea, ormai andata distrutta, era invece sostenuta da pilastri in laterizio corredati da semicolonne ionico-corinzie, di cui oggi purtroppo restano soltanto le basi. Dell’edificio scenico si è conservata inoltre la facciata del proscenio, costituita da tre nicchie semicircolari che si alternano a quattro rettangolari, corredate da un paio di scalette che conducevano al palcoscenico lungo oltre trentatré metri e profondo poco meno di cinque.

Dell’anfiteatro, situato nella zona occidentale dell’antica città, sono visibili solo alcuni settori del muro perimetrale, sufficienti tuttavia alla comprensione della poderosa struttura, che poteva contenere fino a circa 5000 spettatori.

Lungo il tratto nord dell’antico cardo, ricalcato dall’attuale via del Pozzo, sono visibili i resti dell’acquedotto, comunemente chiamato i “Bagni della Regina”, una struttura a pianta trapezoidale suddivisa in tre vasche, adibita alla distribuzione delle acque.

Molta della ricca documentazione archeologica recuperata dagli scavi di Falerio è confluita nelle collezioni civiche del Museo Archeologico “Pompilio Bonvicini”. Al suo interno sono esposte statue, iscrizioni lapidee, tombe, elementi e decorazioni architettoniche. La collezione statuaria annovera importanti pezzi come la statua acefala della dea Cerere ed il piccolo torso di divinità maschile. L’antiquarium, inaugurato nel 2003, è situato nei rinnovati spazi dell’ex convento di San Francesco ed offre al visitatore la possibilità di effettuare una più approfondita visita per la comprensione dell’importanza storica e culturale dell’antica città di Falerio.


Parco Archeologico Falerio Picenus
Località Piane di Falerone – Falerone (FM)
Tel. Ass. Minerva 333.5816389
www.parcoarcheologico.it
Orario: 1 ottobre - 31 maggio, festivi 15.30-18.30
1 giugno - 14 luglio e 16 agosto - 30 settembre, festivi 16-19
15 luglio - 15 agosto, tutti i giorni 16-19
Ingresso: 3 euro

Informazioni aggiuntive

  • citta: FALERONE
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