In viaggio da Mantova a Nagasaki

50^ edizione della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi


da: Ven, 17. Novembre 2017
 a: Dom, 3. Dicembre 2017
sabato ore 20.30; domenica ore 16
Teatro Pergolesi
JESI, AN
www.operaanconajesi.it
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“In viaggio da Mantova a Nagasaki” è il tema della 50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini. La Stagione, dedicata a due artisti indimenticati, Maria Callas e a Luciano Pavarotti - di cui ricorrono gli anniversari della scomparsa, rispettivamente quarant’anni e dieci anni fa - si apre con Rigoletto di Giuseppe Verdi, venerdì 17 novembre alle ore 20,30 con replica domenica 19 novembre alle ore 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 15 novembre alle ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. L’opera, nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con OperaLombardia, è diretta da Pietro Rizzo per regia di Elena Barbalich. interpreti principali Angelo Veccia / Francesco Landolfi (Rigoletto), Laura Pavone / Lucrezia Drei (Gilda), Matteo Falcier / Marco Ciaponi (Duca di Mantova), Alessio Cacciamani (Sparafucile), Caterina Giotas (Maddalena).

Si prosegue con un fuori abbonamento che è il primo di due spettacoli dedicati al grande compositore tedesco Johann Sebastian Bach che ruotano intorno alla “Cantata del caffè”, l’unica composizione del Kantor di Lipsia che si avvicini allo spirito dell’opera comica: venerdì 1 dicembre (ore 18.30 e ore 21.30) e domenica 3 dicembre (ore 15.30 e ore 18.30), anteprima giovani mercoledì 29 novembre ore 15.30 e ore 18.30, va in scena la prima rappresentazione assoluta di Caffè Bach, Circopera in un atto di Giacomo Costantini con musiche di F. Bettoli, S. Carloni, G. Pitarresi da Johann Sebastian Bach, diretta da Andreas Gies – che canterà anche nel ruolo del basso protagonista - per la regia Giacomo Costantini in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con El Grito - Circo contemporaneo all’antica. E’ una formula nuova che unisce le componenti strutturali del melodramma con quelle del circo: tre compositori lavorano su musiche di Bach con un soggetto che intreccia la vicenda cantata con i numeri acrobatici, tre cantanti - di cui uno assume anche il ruolo di direttore, tre strumentisti che agiscono sulla scena, tre artisti circensi che sono anche musicisti. Insieme costruiscono un’opera nuova che ha radici antiche.

La Stagione prosegue a gennaio con “Kaffeekantate - Cantata del caffè di Picander” con musica di Johann Sebastian Bach, e “Bach Haus” opera in un atto di Vincenzo De Vivo con musica di Michele Dall’Ongaro, per chiudersi a febbraio con Madama Butterfly di Giacomo Puccini.

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