Wladimiro Tulli

opere provenienti da raccolte private. A cura di Daniele Taddei


da: Dom, 3. Settembre 2017
 a: Dom, 8. Ottobre 2017
Nino Cafè
MACERATA, MC
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Un " piccolo - GRANDE " evento per non dimenticare WLADIMIRO TULLI che è ancora presente qui con Noi e Noi  proprio per questo festeggiamo il suo 95° Compleanno.

La sua storia parte da lontano, appena sedicenne veniva ammaliato, letteralmente preso, dalle opere del genio concittadino IVO PANNAGGI, ma la sua vivace curiosità lo portava a conoscere altri protagonisti come OSVALDO LICI ed ENRICO PRAMPOLINI. Nel 1939 dopo le prime esperienze pittoriche si avvicina al GRUPPO BOCCIONI dove apprende "il mestiere" da BRUNO TANO, Animatore del Gruppo. Intensi sono i contatti con FILIPPO TOMMASO MARINETTI il quale oltre ad apprezzare il lavoro di "Miro" ne evidenzia anche le capacità umane, sempre pronto a mettersi in discussione, con un raro intuito e capacità intellettiva. Il fondatore politico morirà nel 1944 e per Wladimiro sarà un duro colpo non solo sul piano artistico ma anche su quello affettivo. Ma non passerà molto tempo per affrontare nuovi percorsi ed ecco allora la straordinaria figura di FIAMMA VIGO, animatrice del GRUPPO NUMERO, che sosterrà Wladimiro Tulli nelle nuove esperienze ricerche. "NUMERO" aveva gallerie a Roma, Firenze e Venezia, ebbene "MIRO" in queste località riesce ad imbastire solidi le gami ed amicizie riconosciute con i maggiori Artisti del Dopoguerra da ACCARDI, DORAZIO, PERILLI a Roma, con NATIVI, BERTI, MONNINI, a Firenze e con i più vecchi SANTOMASO e VEDOVA a Venezia.

L'esperienza di "NUMERO" si concluderà negli anni '60 e nel frattempo il linguaggio espresso da WLADIMIRO TULLI incontrava sempre il consenso del pubblico e della critica. Ma l'incontro più esaltante lo avrà con ALBERTO BURRI, con il quale instaurerà un solido rapporto di amicizia. Non v'è dubbio che ALBERTO BURRI influenzerà il linguaggio "MIRO" più di ogni altro  grande artista incontrato nel suo meraviglioso cammino. 

La sua attività produttiva ed espositiva non ha mai subito soste, tantissime sono state le mostre "in collettiva" ed "in personale", esponendo non solo in Italia ma in buona parte d'Europa.

Anche oggi il Mercato lo riconosce tra gli Artisti Marchigiani più "geniali" e "visionari" ed i suoi lavori non mancano mai nelle raccolte più significative del collezionismo privato e pubblico.

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