L'artista e il suo tempo

mostra di incisione, opere di William Hogarth e Luciana Nespeca


da: Sab, 17. Giugno 2017
 a: Sab, 9. Settembre 2017
da giovedì a domenica 18-21, altri orari su appuntamento
Sibilla Arte, Palazzo Andreani, via Roma 3
CARASSAI, AP
339.6391290
www.sibilla-arte.com
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Sabato 17 giugno 2017, nello spazio Sibilla Arte, palazzo Andreani, Carassai, si è inaugurata l’esposizione di due grandi maestri dell’incisione: William Hogarth e Luciana Nespeca. Due esempi dell’antica e difficile arte della stampa che testimoniano, per dirla con Paolo Baratta presidente della Biennale di Venezia, come l’atto artistico sia atto di resistenza, di liberazione, di generosità.

Luciana Nespeca vive e lavora ad Ascoli Piceno. Formatasi a Urbino e Matera, ha insegnato calcografia e xilografia a Pescara, Venezia e Ascoli Piceno. Sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei europei ed extraeuropei. Presenta a Palazzo Andreani le sue “Incisioni di genere”, il mondo delle osterie, luoghi mitici eppure reali, luoghi di incontri e relazioni. Il suo stile è riconoscibile, diretto: penetrante proprio quel mondo mitico. Le figure sembrano galleggiare nel rassicurante ambito della conversazione attorno a un bicchiere di vino, dove ogni animo è nudo, sicuro della comprensione di chi sta di fronte. Sulla scena troviamo fissati gesti quotidiani di abbandono, sconforto, allegria fino all’euforia, piccole tregue dalla vita.      

William Hogarth (1697-1764) è un punto fermo per l’arte inglese, e non solo. Per la sua rivoluzione (perché fu davvero una rivoluzione) non giudicò necessario uno stile avveniristico o speciale, anzi usò una forma semplice e riconoscibile, che si richiamava alla classicità, ma anche alludeva anche alla novità di quei tempi: il giornale con le sue scale di grigi, che diffondeva notizie su personaggi noti e accadimenti del momento. “Uno schietto progetto da cui emerge la più orribile verità sulla natura umana” (R. Paulson). Saranno esposte le 8 incisioni della “Carriera di un libertino”, “I 4 stadi della crudeltà” “La porta di Calais” e altre. Hogarth, per la prima volta nella storia dell’arte, rappresentò in una stampa una vera scena di teatro, persone in movimento, elementi di vita quotidiana, la profondità psicologica di personaggi che mai prima erano stati degni di essere rappresentati. Si soffermò sul linguaggio dei segni mobili (mimica, gestualità) che - come dice F. Caroli nell’introduzione a “Il gran teatro del mondo” – è più rivelatore di quello dei segni fissi. L’artista inglese iniziò con i suoi personaggi lo studio consapevole delle passioni, cioè della psicologia individuale.

Ed ecco che riportati al mondo di oggi gli stessi principi si fanno apprezzare in Luciana Nespeca, che come il maestro inglese, indaga i suoi simili da un piano umano e personale: “…uno spazio nel quale l’artista Nespeca ha tracciato i confini di una nicchia personalissima, arredandola coi simboli della precarietà dell’esistenza, dell’ineluttabilità della condizione umana, del suo faticoso ma inarrestabile riscatto.” (G. Donnini)

Dieci anni fa alcune incisioni di W. Hogarth venivano esposte in una mostra sulle pareti di casa, all’inizio della ristrutturazione di Palazzo Andreani, nel centro storico di Carassai. Sibilla Arte ancora non esisteva, ma prendeva le prime mosse il progetto di un’associazione culturale per la promozione dell’arte e la conoscenza e tutela del paesaggio, che aprisse le porte di Palazzo Andreani al pensiero, all'invenzione, alla creazione artistica, e soprattutto alle persone , per rendere godibile a molti la bellezza di questa architettura antica.

Lo spazio Sibilla Arte nasce nel 2014 come gesto di protezione della memoria e nello stesso tempo di allargamento dello sguardo al futuro.

Questo è il nostro suggerimento per l’anno 2017 dedicato ai borghi: rivisitare un antico palazzo del centro storico con uno spazio dedicato all’arte, aperto gratuitamente al pubblico.

La mostra durerà fino al 9 settembre 2017 – orari: dal giovedì alla domenica 18-21 oppure su appuntamento al 339.6391290.

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