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XLII Stagione Concertistica
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febbraio
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Pesaro - Auditorium Pedrotti - gli appuntamenti di febbraio
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Più di ogni altra forma d'arte, la musica sa raccontare la cultura di un?epoca. Ogni concerto è una storia, un racconto, un?emozione. Ben consapevole che si ascolta più con l'intelletto che con l'udito, l'Ente Concerti di Pesaro in questa sua 42° Stagione ha mirato a quei concerti e a singoli brani che sono in grado di meglio rappresentare l'orizzonte culturale del tempo della loro composizione. Ne deriva una serie di appuntamenti monotematici quali il concerto interamente dedicato al primo novecento francese con solista François Joel Thiollier, il tributo reso dalla Marche Jazz Orchestra a Leo Ferrè ultimo indimenticabile "maudit", e, soprattutto, l'omaggio a Giuseppe Verdi nel centenario della morte proposto dall'Orchestra Sinfonica e Coro di Stato della Bielorussia di Minsk.
L'orizzonte del Novecento è inoltre rappresentato da Sharon Ishin alla chitarra e Evelyn Glennie alle percussioni; due autentici prodigi che oltretutto testimoniano la particolare attenzione che l'Ente Concerti ha sempre riservato all'interpretazione femminile. Particolarmente significativi di epoche così distanti fra loro anche i brani proposti dal Lindsays Quartett e dall'Enrico Rava Jazz Quintett. Una carrellata di artisti importanti per una stagione di altissimo livello: Giuliano Carmagnola, Gustav Kuhn, Emanuel Pahud, lo stesso Thiollier, Uto Ughi, Pavel Vernikov, Krystian Zimmerman, un graditissimo ritorno dopo una lunga assenza; tutti musicisti di così monumentale celebrità che la presenza di uno solo di essi sarebbe in grado di caratterizzare una intera rassegna. Accanto a questi artisti due giovani stelle come Alexander Romanowsky e Daniele Pollini, già avviati ad una carriera luminosa.
L?8 febbraio, alle 21 e 15, l?appuntamento è con il Trio Europa. Pavel Vernikov al violino, Alain Meunier al violoncello e Christian Ivaldi al pianoforte eseguiranno musiche di Mozart, Brahms e Ravel.
I tre componenti il Trio Europa sono, ciascuno per proprio conto, grandi solisti di fama la cui presenza sui palcoscenici di tutto il mondo è ormai storia consolidata.
Si ritrovano insieme a Pesaro in un concerto intensamente cameristico che ripercorre la vicenda storica del trio con pianoforte partendo dalle radici viennesi, che affondano nei capolavori mozartiani come il Trio KV 502.
Con un salto di un secolo il programma approda al Trio di Brahms, segnato dal nostalgico desiderio di ripercorrere a fine Ottocento la strada lontana del classicismo viennese, e giunge poi a Ravel, il cui recupero delle forme classiche va letto nel più generale quadro di quella corrente neoclassica che segnò una parte importante del Novecento.
Il 22, sempre alle 21 e 15, il pianista Alexander Romanowsky, vincitore del premio Busoni 2001 uno dei più prestigiosi concorsi pianistici del mondo, sale sul palcoscenico del Pedrotti con un programma che si sofferma sui più importanti e complessi monumenti della storia della letteratura pianistica.
Diciassettenne, russo, ma di formazione e residenza italiana, Romanovski ha stupito la giuria internazionale del concorso per la sua maturità, la sua preparazione tecnica, il livello della sua profondità interpretativa.
Capacità queste che verranno perfettamente messe in luce da questo concerto, che si sofferma sul contrappunto di Bach, sull'espressività di Beethoven, sul virtuosismo acceso di Liszt.
Il 2 marzo protagonista l?Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Gustav Kuhn. L'Orchestra legata alla nostra regione col direttore che l'ha resa famosa propongono, in un programma legato al classicismo viennese, due capolavori celeberrimi del repertorio sinfonico.
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