corriere proposte
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Stagione concertistica di Pesaro
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gennaio 2003
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Pesaro - Teatro Rossini - 9, 14, 17 e 30 gennaio
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Si prospetta un gennaio davvero ricco di eventi per gli amanti della musica: il cartellone della stagione concertistica pesarese prevede infatti ben quattro date per concerti di assoluto rilievo che spaziano attraverso diversi generi.
Il primo appuntamento della Stagione con la musica da camera, fissato per il 9 gennaio, prevede un repertorio assai raro affidato ad artisti di straordinarie qualità, il quartetto Skampa e la pianista Kathryn Stott.
Vengono presentati qui insieme, tre autori appartenenti a differenti civiltà musicali: quella americana, con Barber, quella sovietica con Sostakovic, quella francese con Franck, svariando dal Novecento alla metà del secolo precedente nel segno di un itinerario percorso da questa formazione cameristica così inusuale.
Il grande jazz va in scena martedì 14 gennaio con l'incontro la magica tromba di Paolo Fresu e la voce del nuovo nome dell'ethno jazz moderno, ossia Dhafer Youssef per un'irripetibile avventura sonora.
Un’orchestra ormai nota, la Filarmonica Marchigiana, e un direttore assai apprezzato dal pubblico pesarese, Gustav Kuhn, presenteranno il 17 gennaio uno dei grandi monumenti dell’ultima stagione del sinfonismo: la Nona di Mahler.
Quasi testamento spirituale del compositore l’opera, eseguita per la prima volta un anno dopo la sua morte nel 1912, rappresenta l’ultimo bagliore di una civiltà, quella viennese, volta inesorabilmente alla sua fine. Questo senso di conclusione, assieme ad un linguaggio totalmente astratto e assoluto fanno di questo uno dei capolavori orchestrali di tutti i tempi.
Siamo così all'ultima data di questo mese davvero magico: il 30 gennaio si esibiscono interpreti straordinari per il ricordo di un evento che ha segnato profondamente l’umanità nel Novecento. Il "Concerto per la Shoà" vedrà sul palco del Rossini Moni Ovadia, forse colui che ha saputo, in questi anni, rendere straordinariamente bene tutti i significati della musica dell’Europa centrale attraverso quell’impareggiabile osservatorio che è la cultura ebraica di quei luoghi.
Misto di canto, parola e musica lo spettacolo è diviso in due parti, struggente la prima e più leggera e quasi umoristica la seconda.
Per informazioni: tel. 0721/33184 - 32482
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Tel: 0734/223110 |
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Fax: 0734/220161 |
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