Sirolo è una località balneare di quasi 4000 abitanti situata in provincia di Ancona. Sorge in splen-dida posizione a picco sul mare su una delle ultime alture meridionali del Monte Conero. La mag-gior parte del suo territorio, di notevole valore paesistico, è compresa nel Parco regionale del Co-nero. Le spiagge di Sirolo si estendono dalla zona ai piedi del centro abitato verso nord in un pae-saggio roccioso, fino a raggiungere i faraglioni chiamati “Due Sorelle”, che sono l’immagine sim-bolo della Riviera del Conero.

La storia di questo piccolo centro è stata legata sin dalle origini a Numana e, dopo il Mille, ad An-cona. Nella località I Pini è stato individuato un settore della vasta necropoli preromana di Numa-na costituito da numerose tombe a fossa e tre tombe a circolo. In particolare è venuta alla luce la tomba, dotata di un ricchissimo corredo funerario oltre a due carri smontati, di una donna di alto rango (VI sec. a.C.). Altre sepolture hanno restituito vasellame, ceramiche e bronzi che testimonia-no intensi scambi commerciali con la Grecia e l’Etruria. Tutti i reperti si trovano oggi nell’Antiquarium di Numana.

Sirolo continuò ad essere compresa nel territorio di Numana, città di notevole importanza e sede ve-scovile, per tutto l’Alto Medioevo.

Nell’XI secolo vi si affermò la signoria dei conti Cortesi, nobili di origine franca, che edificarono un castello, di cui si conservano oggi un baluardo con il torrione merlato e la porta d’ingresso a sesto acuto verso Numana. Nel 1038 essi donarono ai monaci benedettini la terra sulla sommità del Monte Conero per la costruzione della prima abbazia di S. Pietro al Conero. Ben poco rimane oggi di quell’abbazia, mentre la chiesa di S. Pietro conserva diverse tracce della costruzione romanica e una cripta con sette piccole navate. La facciata oggi visibile venne ricostruita nel Settecento.

Nei primi anni del XIII secolo fu edificato il convento di S. Francesco, divenuto famoso per la pre-senza del beato Pietro da Treia citato nei Fioretti. Le spoglie del beato Pietro sono oggi conser-vate nella chiesa della Madonna del Rosario (1631). Del convento rimane solo il campanile, tra-sformato in torre con l’orologio, mentre al suo posto sorge la Villa Vetta Marina.

Ai primi del Duecento risale la prima chiesa parrocchiale, dedicata a S. Niccolò di Bari, che sareb-be stata rifatta nelle forme attuali nel XVIII secolo.

Il potere signorile dei conti Cortesi cessò quando, nel 1225, cedettero Sirolo e altri castelli al Co-mune di Ancona. Da allora l’esistenza di Sirolo seguì le sorti della potente vicina mentre andava formandosi il paese dalla caratteristica struttura “a graticcio”, con le case bianche edificate in pietra del Conero.

La posizione quasi inespugnabile di questo centro fortificato gli consentì di superare indenne nel 1353 l’assedio dei mercenari di Fra’ Moriale e, nel 1413, dei Malatesta.

Nel 1465 il castello di Sirolo, pur restando sotto il controllo di podestà nominati da Ancona, si diede degli Statuti che ne sancivano una relativa autonomia. Tale forma di autogoverno sarebbe durata fi-no alla fine del Seicento.

Da ricordare la costruzione del bel Teatro Cortesi, inserito nelle mura urbane, nel 1875. Recente-mente è stato realizzato il caratteristico teatro all’aperto Alle Cave, ricavato in una cava di in disu-so. Palcoscenico naturale, la sua caratteristica principale è l'acustica, che lo rende straordinario per ogni tipo di musica.

A cura di Pier Luigi Cavalieri

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  • citta: SIROLO
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