Sarnano è un centro collinare a vocazione turistica dell’Alto Maceratese che conta circa 3400 abi-tanti. Fa parte della Comunità montana dei Monti Azzurri.


La sua storia inizia con un cippo di centuriazione romana (ritrovato nel 1955 e conservato nel Mu-seo archeologico di Ancona), sicura testimonianza del fatto che in età augustea le terre di Sarnano, come quelle di altre città del Piceno, furono assegnate a veterani.

Poco dopo il Mille, ai piedi della montagna di Sassotetto, sulla sponda sinistra del fiume Tenna-cola viene fondata l’abbazia benedettina di S. Maria di Piobbico. Del complesso monastico, che avrebbe avuto una grande influenza religiosa ed economica nel territorio sarnanese fino al XV se-colo, resta oggi la chiesa romanica con la suggestiva cripta e affreschi alle pareti. Tra XI e XIII se-colo il futuro centro di Saranano conosce la signoria dei Brunforte, emancipandosene intorno al 1265 con la costituzione del libero Comune. L’ente pubblico nasce dall’unione di tre contrade, Brunforte, Castelvecchio e Poggio, cui si sarebbero unite più tardi Bisio e Piobbico. Esse avrebbero mantenuto le loro identità e le relative rivalità, cui di fa risalire il Palio del Serafino, torneo di origi-ni medievali che ha conosciuto una ripresa in tempi recenti. Il Serafino dalle sei ali è lo stemma del Comune sarnanese.

Sulla sommità della collina sorgono ben presto la chiesa di S. Maria di Piazza, con il suo massic-cio campanile, dedicata all’Assunta, e i palazzi del Popolo, del Podestà e dei Priori. Nel secolo suc-cessivo si edificano anche la chiesa e il convento di S. Francesco, santo di cui si ricorda un sog-giorno a Sarnano nel 1214-15. Il tipico incasato medievale della cittadina si caratterizza per le belle costruzioni in cotto.

Nel XV secolo la chiesa di S. Maria di Piazza viene decorata al suo interno da notevoli affreschi, come la Madonna degli Angeli di Lorenzo D'Alessandro (1483) e la Crocifissione di Girolamo di Giovanni. Il XV secolo ha lasciato qui altre opere di alto valore artistico, come la Madonna con Bambino ed Angeli di Vittore Crivelli, oggi conservata nella ricca Pinacoteca Comunale, frutto della committenza di ordini religiosi ma anche di esponenti della prospera nobiltà cittadina.

Un altro complesso monastico di Santa Chiara dopo l’Unità d’Italia fu adibito via via a ospedale, casa di riposo e istituto scolastico. Infine, dopo un radicale intervento di restauro seguito al terre-moto del 1997-98, è diventato sede della Pinacoteca e dei Musei comunali, di cui fanno parte i Musei delle Armi, dell'Avifauna e dei Martelli.

La storia del comune di Sarnano dopo il breve periodo di autonomia è legata sempre più alla signo-ria Da Varano di Camerino. Nel 1831 il Palazzo del Popolo fu trasformato in Teatro comunale.

Nel XX secolo Sarnano si caratterizza come base per gli sport invernali e centro di soggiorno estivo per la presenza di acque curative delle terme di S. Giacomo. Oltre alle attrattive del centro storico, la cittadina offre manifestazioni di richiamo come la Mostra Mercato Nazionale, quest’anno suddivisa tra Artigianato artistico (in giugno) e Antiquariato e Collezionismo (in agosto) e la rievocazione storica Castrum Sarnani che si tiene in agosto.

a cura di Pierluigi Cavalieri

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