Pedaso: Personaggi illustri

 

Con un paesaggio affascinante e variegato e una storia che, attraverso i secoli, ha visto avvicendarsi sul suo territorio Greci, Piceni e Romani, Pedaso non poteva non annoverare tra i suoi “figli” personaggi di prestigio che hanno conferito alla città lustro ed onore.

Sono due i Generali che si sono distinti per merito e coraggio: Lavinio Luciani e Luigi Di Giacomo. Entrambi presero parte alla battaglia di Adua (1896), curarono i feriti italiani e furono decorati sul campo al Valore Militare.

Lavinio Luciani ricevette anche la Croce di Guerra al valore durante la Guerra Italo-Turca (1911- 1912), fu nominato Capo Ufficio di Sanità della 33^ divisione durante la Prima guerra mondiale e, terminata la guerra, si congedò ritirandosi a Pedaso dove riprese a esercitare la professione di medico. Luigi di Giacomo partecipò alla guerra Italo-Etiopica (1895-1896) e fu decorato sul campo con la Medaglia d’argento al valore. Tornato in Italia, fu scelto come Commissario militare di bordo sulle navi che trasportavano gli emigranti italiani all’estero. Nel 1903 vinse il concorso per Assistente militare nella Clinica chirurgica dell’Università di Padova, dove in pochi anni, ottenne la docenza. Nel 1911 partecipò alla Guerra Italo-Turca e divenne direttore dell’ospedale militare di Tripoli. Durante la Prima guerra mondiale fu Direttore di Sanità divisionale nella Terza armata. Si ritirò a Pedaso dove, ai suoi concittadini spesso amava ripetere: “Pedaso mi ha dato la vita, e a Pedaso la rendo”.

Gli intensi anni di guerre, tra la fine dell’800 e gli anni ’20 del ‘900 videro emergere il coraggio di un altro cittadino di Pedaso: Giuseppe Tesei che, dopo aver studiato Ingegneria a Torino, nel 1888 diventò sottotenente allo Stato Maggiore di Artiglieria Scuola d’Applicazione. Proseguì la carriera militare e, nel 1917, fu promosso Maggiore Generale al comando delle Brigate “Bologna” e “Siracusa” e fece parte del Corpo d’Armata Speciale “Di Giorgio” durante la ritirata dal fiume Tagliamento al Piave. Ferito alla testa, fu decorato con la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Pedasino di adozione, Bruto Bruti (foto) fu un illustre personaggio, militare e politico. Entrò molto giovane, come volontario, nell’artiglieria da campo dell’esercito toscano. Continuò la carriera militare partecipando alla Seconda Guerra di Indipendenza. Nel 1887 raggiunse l’apice della carriera, con il grado di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. A Pedaso, dove possedeva una maestosa villa, tornò a trascorrere gli anni del pensionamento.

Fucina di brillanti menti scientifiche, Pedaso ha dato i natali a numerosi medici, tra cui devono necessariamente essere ricordati Emidio Tesei che, dopo la laurea in Medicina, fu Ispettore medico superiore nelle Ferrovie dello Stato fino al 1939; Romano Romani che, una volta laureato, si specializzò in Urologia, diventando il primo urologo specialista delle Marche; Federico Marconi che fu primario dell’Ospedale civile di Ascoli Piceno e docente di Patologia Speciale Medica all’Università di Roma; Antonio Di Giacomo che fu primario urologo dell’Ospedale civile di Ancona, docente di Clinica Urologica all’Università di Milano e sindaco di Pedaso dal 1963 al 1967.

Nel settore economico merita di essere menzionato Quintilio Tesei, che fu Vicepresidente della Camera di Commercio Italo-Austriaca e fondatore della compagnia di importazione ed esportazione ortofrutticola “Di Leonardo Facchin”, con sede a Vienna. Per il campo giuridico è necessario ricordare Ugo Giuseppe Luciani, giudice estensore al Tribunale di Milano e magistrato alla Corte di Appello di Ancona.

 

Foto dal sito http://www.comunedipedaso.it/

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