Ostra Vetere, la storia

Antico centro di orgine mediovale, le sue vicende storiche e artistiche sono legate alla presenza di importanti comunità religiose. La testimonianza più attendibile di questo legame è data dalla venerazione di due figure importanti della storia del cattolicesimo: San Pasquale Baylon e la Beata Maria Crocifissa Satellico. Il culto del Santo spagnolo, nato a Torre Hermosa in Aragona il 16 maggio 1540 e morto il 17 maggio 1592, risulta essere praticato ad Ostra Vetere già agli inizi del secolo XVII, presso la chiesa di S. Croce.

I festeggiamenti del Santo si svolgono il 17 maggio di ogni anno, attirando numerosi pellegrini da tutta la regione, e si concludono con uno spettacolo pirotecnico quanto mai suggestivo. La chiesa di S. Croce, che ospita il Santuario, fu edificata agli inizi del secolo XVII. Al suo interno si collocano un prezioso dipinto di Claudio Ridolfi (1570-1644), "la Crocifissione con Santi", ed un pregiato organo del Callido. La venerazione di Suor Maria Crocifissa Satellico, proclamata Beata nel 1993 da Giovanni Paolo II per le sue aroiche virtù, comprovate anche da numerosi miracoli, è direttamente connessa alla comunità montenovese, visto il lungo periodo trascorso dalla religiosa presso il monastero delle clarisse di Ostra Vetere. Le reliquie della Beata, nata a Venezia il 31 dicembre 1706 e morta ad Ostra Vetere l'8 novembre 1745, giorno in cui viene festeggiata, si trovano presso la chiesa di S. Lucia, piccola costruzione connessa al monastero, ricca di pregevoli decorazioni barocche. Proprio nel complesso che un tempo ha ospitato il monastero, e che alla fine dell'800 fu riutilizzato come sede della azienda agricola di proprietà della famiglia Marulli, troviamo le più importanti e concrete testimonianze del legame tra la vecchia Montenovo e le sue comunità religiose: la Collezione d'arte di Santa Maria di Piazza.

Aperto al pubblico per iniziative del Ex parroco Don Franco Morico, questo piccolo museo raccoglie opere che raccontano la storia dell'arte religiosa di questa comunità. A titolo meramente esemplificativo si possono ricordare, senza con questo avventurarsi in un giudizio sul valore artistico e storico, un olio su tela raffigurante Gesù e San Pietro del secolo XVI attribuito a Cristoforo Roncalli detto Pomarancio, un Crocefisso, scultura lignea del secolo XIV che risente di influenze fiamminghe, ed un dipinto raffigurante San Giovanni Battista, patrono del paese, del secolo XVII, tela questa che si colloca al centro della cultura caravaggesca, oltre a preziosi supellettili e ad una rilevantissima collezione di argenti sacri.Disseminati all'interno del centro storico, ma non solo, altri edifici sacri e civili contribuiscono ad arricchire il patrimonio artistico religioso: la chiesetta del SS. Crocifisso, con affresci dei secoli XV e XVI, alcuni dei quali attributi a G.B. Lombardello, artista locale attivo nel '500; la chiesa di San Severo, con un mirabile portale romanico proveniente dalla ormai scomparsa chiesa di S. Francesco, di cui rimane il chiostro dell'annesso convento nel quale sono visibili affreschi di vita francescana; l'abbazia di Santa Maria che reca al suo interno una pala d'altare di grande valore, eccezionale testimonianza dell'arte della scagliola; il palazzo municipale che ospita un affresco proveniente dalla chiesa di S. Francesco raffigurante la Vergine assisa in trono con il Bambino e i Santi, datato 1471.

Particolare interessante di questo affresco è la rappresentazione del globo terrestre, tenuto in mano dal Bambino, nel quale sono indicati solamente tre continenti (Europa, Asia e Africa), considerato che del "Nuovo Mondo" si sentirà parlare soltanto qualche decennio piu' tardi.

fonte: www.ostravetere.com

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