La pedagogista al servizio dell'umanità

Chiaravalle (AN) 1870 - Noordwijk (Olanda) 1952 

A New York la chiamarono "the most interesting woman of Europe". Era il 1913 e Maria Montessori era già nota in tutto il mondo per la sua attività di pedagogista "sul campo", la donna che aveva la forza e la capacità di rivoluzionare i sistemi educativi dell'infanzia, scoprendo il bambino protagonista della sua crescita, "creatore dell'umanità". 

Nata a Chiaravalle da famiglia della borghesia locale il 31 agosto 1870, studiò a Roma dove, contrariando le aspirazioni paterne, si laureò, unica donna in Italia, in medicina.

Era una donna dal carattere forte e dai modi entusiasti.

Fu attiva nel campo della ricerca psichiatrica, interessandosi negli anni all'assistenza ospedaliera dei bambini portatori di handicap psichici, venendo in contatto con luminari europei del settore.

Furono anche gli anni del fiero impegno nel movimento femminista, partecipando ai congressi internazionali di Londra e di Berlino, dove denunciò sia la condizione della donna sia lo sfruttamento minorile.

Conseguita la cattedra di Antropologia e di Igiene Mentale, iniziò a dare concretezza ai suoi studi in campo pedagogico dando forma alle sue intuizioni con la costruzione di asili infantili che battezzò "Casa dei bambini": la prima sorse nel 1907 nel popolare quartiere di San Lorenzo a Roma.

Nel 1909 pubblicò l'opera fondamentale "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle case dei bambini". Il suo messaggio era quello di riconoscere nel bambino il custode di una mente capace di svilupparsi per cercare l'uomo.

Contrariamente a quanto si era pensato fino ad allora, l'infanzia rappresenta il periodo più importante per la crescita e la formazione dell'uomo e ogni ostacolo che gli verrà frapposto minerà le capacità dell'uomo di domani.

Le "scuole montessoriane" crebbero così in Italia e in tutto il mondo. Nel 1913 Maria Montessori immaginò la nascita di un partito sociale internazionale del bambino, anticipando l'idea che si sarebbe concretizzata dopo la sua morte con la nascita dell'Unicef. Nel 1924 fondò a Roma l'"Opera Nazionale Montessori".

Per contrasti con le posizioni governative, nel 1934 le istituzioni montessoriane furono chiuse e la stessa Montessori si trasferì in America, continuando la sua attività all'estero, fino a stabilirsi definitivamente in Olanda.

In Italia tornò soltanto nel 1947 per presiedere il Congresso Montessoriano sul tema "La formazione dell'uomo nella ricostruzione mondiale".

Viaggiò, tenne conferenze, scrisse testi, fu candidata al premio Nobel per la pace: nonostante l'età avanzata la Montessori percorse ancora le vie del mondo, ovunque immaginando un mondo migliore per l'infanzia.

Il suo metodo, largamente in uso in tutto il mondo, ha per sempre iscritto la figura di Maria Montessori fra i grandi protagonisti del XX secolo. Spiace dirlo: forse è più famosa in altre nazioni che non in Italia, dove soltanto la comparsa della sua immagine dolce e sorridente nelle banconote da mille lire le ha reso la notorietà.

Morì a Noordwijk in Olanda, dove si era stabilita, il 6 maggio 1952. Sulla sua tomba è scritto "Prego i bambini che possono tutto di unirsi a me per costruzione della pace degli uomini e del mondo".

Giovanni Martinelli 

 

Informazioni aggiuntive

  • citta: CHIARAVALLE
Devi effettuare il login per inviare commenti

Altro in questa categoria:

Ripatransone - Castagnata 2017

Cosa Sapere

CHIARAVALLE

Libri & Cultura

Vai all'inizio della pagina